La depressione è una condizione mentale che può diventare invalidante e pericolosa per la nostra persona. Spesso viene curato il sintomo piuttosto che la malattia all’origine che, come vedremo, può essere determinata da una patologia della tiroide.

L’avvento di internet, ha permesso una maggiore conoscenza dal punto di vista statistico, di quanto siano diffuse le patologie nel mondo. Nel caso della depressione, numerosi utenti condividono esperienze e cercano aiuto sui social o in blog specializzati. Pur essendo catalogata come una patologia psichiatrica, la depressione può avere origine da un malfunzionamento della tiroide, una ghiandola che ha la funzione di produrre diversi ormoni che svolgono compiti importantissimi per il nostro organismo. Un malfunzionamento della ghiandola potrebbe alterare la produzione ormonale e quindi interferire anche con il nostro umore.

Le due condizioni condividono così tanti sintomi e segnali che i medici a volte trascurano di mettere in correlazione le due malattie.

In caso di ipotiroidismo, potresti provare stanchezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza,  sintomi che possono innescare la depressione.

Altri sintomi frequenti sono:

  • Frequenza cardiaca più lenta
  • Sensibilità al freddo
  • riduzione della sudorazione
  • Dolori articolari o muscolari o crampi
  • Formicolio nelle mani e nelle dita
  • Dolori e indolenzimenti vaghi
  • Aumento di peso
  • Stipsi
  • Secchezza o ingiallimento della pelle
  • Unghie fragili o spesse
  • Voce rauca
  • Gonfiore davanti al collo
  • Assottigliamento dei capelli o perdita
  • Cambiamenti del periodo mestruale
  • rallentamento di pensieri e movimenti
  • problemi di fertilità

Per diagnosticare un malfunzionamento della tiroide, occorre effettuare un esame ecografico e un esame del sangue per controllare i valori degli ormoni tiroidei TSH, FT3 e FT4. Nel caso in cui fosse diagnosticato uno stato di ipotiroidismo (i livelli di TSH risultano più alti  mentre i valori F3 e F4 possono essere diminuiti o nella norma), il medico curante provvederà  a fornirvi una cura farmacologica normalmente a base di Levotiroxina sodica (ad esempio Eutirox).

Diversi professionisti prescrivono la tiroide secca di maiale (anche se in Italia non è possibile trovarla) perché rispetto alla cura tradizionale con levotiroxina,  non viene fornito soltanto l’ormone FT4 ma anche l’FT3, il T2 e il T1, che sono degli ormoni tiroidei altrettanto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Inoltre, in caso di leggero ipotiroidismo, si potrebbe provare a integrare con la Tirosina , un amminoacido importantissimo per il metabolismo e che può risultare carente proprio nel caso di ipotiroidismo.

Inoltre essendo la  tirosina l’amminoacido di partenza per la sintesi di neurotrasmettitori come la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina,  sostanze necessarie per il processo di adattamento a stress psicofisici intensi ed improvvisi, la sua carenza potrebbe innescare disturbi depressivi.  In ogni caso è stato dimostrato che se la depressione è una conseguenza dell’ipotiroidismo, i farmaci specifici usati per questa condizione, funzioni meglio degli antidepressivi.

Il consiglio è sempre quello di riferire minuziosamente la sintomatologia al medico curante chiedendo eventualmente non lo facesse lui, la possibilità di eseguire i controlli necessari per la tiroide.